Gli Omega 3-l'elisir di lunga vita

Tutti questi cambiamenti alimentari hanno portato alla attuale dieta fortemente basata sui grassi omega-6, con pochi omega-3. La margarina, il pesce, il manzo, il maiale ed il pollame che mangiamo ora sono quasi per non dire tutti dominanti dagli omega-6 acido linoleico (LA). A sua volta il nostro rapporto dietetico di omega-6 ad omega 3 è molto diverso da quello dei nostri antenati che era più sano: è stato stimato che attualmente il rapporto è di 15-20:1. Questi cavoli!!! Durante l'evoluzione, gli omega-3 sono stati trovati in tutti gli alimenti che venivano più consumati: carne, piante selvatiche, uova, pesce, noci e bacche. Ma ora il quadro è cambiato e la salute ne ha risentito. Certo, altri fattori entrano in gioco, come la mancanza di attività fisica ed l’assunzione di zucchero in modo eccessivo, ma lo squilibrio dietetico che svolge il ruolo più importante, a detta degli esperti è lo squilibrio tra l’Omega 6 & l’Omega 3.
L’Omega 3 ed il suo grosso, grasso fratello l’Omega 6 sono sempre in competizione sotto tutti i punti di vista. L’arena dove competono?

 

Nelle membrane delle cellule: entrambi i “fratelli” sono essenziali per rilasciare dei mediatori chiamati “eicosanoidi”.
Ognuno di questi eicosanoidi può avere un effetto positivo o negativo sulla salute. I due grassi fratelli hanno sempre degli effetti opposti, ognuno innescando uno specifico eicosanoide. Per esempio, l’Omega 3 ha degli effetti antinfiammatori mentre l’Omega 6 contrae le arterie.Ventimila anni fa la competizione era valida perché le forze erano uguali: una razione di Omega 3 ad un Omega 6 e la membrana delle nostre cellule avrebbe potuto sintetizzare il pro ed il contro di entrambi. Oggi è un disastro; ci sono a volte nella nostra membrana cento Omega 6 di più che Omega 3, grazie come sopra detto alla nostra industria alimentare.
Quando il grosso grasso fratello è il vincitore le conseguenze sono devastanti: malattie cardiovascolari, infiammatorie, depressione e molte altre malattie dovute principalmente ad infiammazioni croniche. La buona notizia è che prendendo regolarmente l’Omega 3 e riducendo in modo significativo il consumo di Omega 6 (avere sempre l’equilibrio) si può ridurre i danni, talvolta far fare retromarcia alla malattia e sempre prevenire (in buone proporzioni) le malattie infiammatorie croniche.
I “grassi buoni” influenzano ogni aspetto della nostra vita, dal battere del nostro cuore all’abilità di imparare e memorizzare.
Mangiare una considerevole quantità di acidi grassi ridurrà il rischio di un mucchio di malattie; potrebbe persino salvarci la vita.

L’OM3 è acido grasso essenziale e … semplicemente essenziale per la vita, semplicemente essenziale per la nostra salute ed il benessere.L’Omega 3 è per tutti, dal concepimento all’età adulta e l’Omega 3 è semplicemente senza tempo, per essere consumato durante tutta la vita, ogni giorno della nostra vita.Gli Omega 6, quando consumati nell'ambito di una dieta normale viene convertito in prodotti pro-infiammatori (prostaglandine, trombossani, leucotrieni) che contribuiscono alla formazione di placche sulle arterie, aumento della pressione sanguigna, ecc. Gli Omega-3 hanno l'effetto opposto.
La soluzione è quindi di ridurre l'assunzione di questi grassi e aumentare la nostra assunzione di omega-3. Ma ricordate: un equilibrio è importante ed alcuni omega-6 sono ancora essenziali.
to be continued

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