Per molte persone, il "grasso" è una di quelle parole che instilla la paura di obesità, malattie cardiache e potrebbe arrivare ad essere accusato un giorno anche dalla perdita dei capelli (sto scherzando su questo ultimo tipo di ...).
Ma un tipo di grasso buono che si è unito alla folla popolare di nutrienti come fibre ed aminoacidi, è l’ acido grasso essenziale.

Gli acidi grassi essenziali, sono diventati la nuova parola “buzz”, nel ramo della nutrizione per diversi importanti motivi. La ragione principale è la parola che gli segue, cioè "essenziali". I grassi appartenenti a questa categoria sono qualcosa che il corpo non può fare, ma tuttavia hanno bisogno per sopravvivere. Questo è in contrasto con molti altri nutrienti che il corpo può sintetizzare in realtà, come avviene per i carboidrati ed alcune proteine. Come tale, gli acidi grassi essenziali (EFA), devono essere ottenuti mangiando determinati alimenti ed anche con l'assunzione di integratori alimentari naturali regolarmente a detta degli esperti. Si può pensare a loro come all'acqua oppure le calorie, senza uno di questi, il corpo non funziona correttamente e alla fine inizia a soffrire.
Ma cosa c'è in “EFA” che li rende così, beh, essenziali? E, cosa succede senza di loro? Infine, come possiamo apportarli nella dieta e quali sono i loro vantaggi?
“EFA”, rientrano nella categoria dei grassi alimentari. Negli alimenti, il grasso è in realtà una struttura composta da diversi tipi di acidi grassi attaccati ad un composto chiamato glicerolo, noto come un trigliceride.
Il trigliceride sembra fondamentalmente come la lettera "E" che sta per essenziale. Questi “armi” (acidi grassi), sono catene di molecole di carbonio collegate tra loro in diverse lunghezze, e con diverse quantità di legami, tra quelle di carbonio. Le catene con solo singoli attacchi sono conosciuti come acidi grassi saturi (SFA), quelli con un doppio attacco sono conosciuti come acidi grassi monoinsaturi (grassi monoinsaturi), e quelli con 2-6 attacchi doppi sono chiamati acidi grassi polinsaturi (PUFA).
Il trigliceride sembra fondamentalmente come la lettera "E" che sta per essenziale. Questi “armi” (acidi grassi), sono catene di molecole di carbonio collegate tra loro in diverse lunghezze, e con diverse quantità di legami, tra quelle di carbonio. Le catene con solo singoli attacchi sono conosciuti come acidi grassi saturi (SFA), quelli con un doppio attacco sono conosciuti come acidi grassi monoinsaturi (grassi monoinsaturi), e quelli con 2-6 attacchi doppi sono chiamati acidi grassi polinsaturi (PUFA).
Gli acidi grassi essenziali sono un tipo di PUFA, cioè acidi grassi polinsaturi, hanno uno o più doppi legami, e sono ulteriormente classificati in una delle due classi: Omega-6 e Omega-3.L'essenzialità dei due di questi grassi Omega, l'acido linoleico (AL-un omega-6) e alfa-linolenico (ALA, un omega-3) è perché gli esseri umani, e (tutti i vertebrati), non hanno gli enzimi per farli da altri grassi nella comune dieta.

Le piante, però, hanno questi enzimi particolari e sono una delle principali fonti alimentari per noi. Gli esseri umani possono ottenerli dalla carne di animali che hanno consumato queste piante e dopo li accumulano nei loro propri “depositi” di grasso dal loro corpo.
Portare l’omega-6 nella dieta è molto facile, il problema rimane nell’ottenere l’omega-3 che è un po' più difficile.
Portare l’omega-6 nella dieta è molto facile, il problema rimane nell’ottenere l’omega-3 che è un po' più difficile.
A peggiorare le cose, è l’aumento degli omega-6, attraverso l’alimentazione “squilibrata” nel detrimento degli Omega-3. È stato suggerito da alcuni esperti che gli esseri umani dovrebbero idealmente consumare più di un rapporto di 01:06 di omega-6 e omega-3 acidi grassi, con più bassi livelli raccomandati per determinate condizioni.
Con i nuovi processi industriali ed una maggiore richiesta di cibo per nutrire la popolazione negli ultimi anni, si è spostato il mangiare grassi nel loro stato naturale a quelli di pacchetti in forme preconfezionate. Si è diventati “dipendenti” dai grassi saturi, come quelli del burro ed oli tropicali, nonché dalle margarine ed gli oli vegetali raffinati che si trovano in una percentuale molta di prodotti alimentari. A proposito, sapevate che il burro ottenuto dalle mucche che sono nutrite con fieno ha con tutto un altro effetto sul nostro corpo??? Idem la carne??? Ma questo in un altro articolo.
Con i nuovi processi industriali ed una maggiore richiesta di cibo per nutrire la popolazione negli ultimi anni, si è spostato il mangiare grassi nel loro stato naturale a quelli di pacchetti in forme preconfezionate. Si è diventati “dipendenti” dai grassi saturi, come quelli del burro ed oli tropicali, nonché dalle margarine ed gli oli vegetali raffinati che si trovano in una percentuale molta di prodotti alimentari. A proposito, sapevate che il burro ottenuto dalle mucche che sono nutrite con fieno ha con tutto un altro effetto sul nostro corpo??? Idem la carne??? Ma questo in un altro articolo.
Quindi il pesce grasso è diventato anche meno popolare perché si è pensato che il grasso sia “mortale” per la nostra linea, così come si è andati a scegliere i pesci bianchi che sono meno nutrienti e la versione “povera” di grassi, cioè il di pollame. Infine, da qui il percorso ormai lo conosciamo tutti, l’aumento del consumo di carne bovina e di pollo, hanno portato al fatto che questi animali hanno iniziato ad essere alimentati con cereali, invece di pascolare sui prati- non c'era pascolo sufficiente per tenere il passo con il desiderio ….
to be continued
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